Calizzano - Guida Turistica

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.: CALIZZANO
 Calizzano è un comune di 1.592 abitanti della provincia di Savona. L'abitato di Calizzano si colloca nell'alta Val Bormida, nell'entroterra ligure della Riviera di Ponente, quasi a confine tra la Liguria e il Piemonte. Dista dal capoluogo circa 51 km. Il comune fa parte della Comunità Montana Alta Val Bormida. I primi insediamenti umani sembrano risalire all'epoca romana anche se il toponimo di Calizzano, conosciuto come Caliciano, apparve solamente nel 1077 in un atto di cessione delle terre e della chiesa all'abbazia di Ferrania (Cairo Montenotte). Nel 1142 il borgo, precedentemente dominato dai marchesi di Savona (Bonifacio del Vasto), viene ceduto ad Enrico Del Carretto signore di Finale Ligure.
  Nel 1335 Carlo IV confermò il dominio terriero dei Del Carretto sul territorio di Calizzano e delle terre circostanti, divenendone parte integrante del Marchesato di Finale Ligure. Durante la guerra di potere, scoppiata nel 1447, tra la Repubblica di Genova e il marchesato finalese, il signore di Calizzano Marco Del Carretto tradisce un componente della propria famiglia (Galeotto Del Carretto) stipulando una sorta di convenzione pacifica tra il borgo con la repubblica genovese. La reazione al tradimento fu tremenda; il borgo venne saccheggiato ed incendiato, costringendo alla fuga Marco Del Carretto ed i suoi cugini e scatenando una profonda crisi economica tra gli abitanti, costretti all'elemosina. Calizzano ritornò sotto il controllo di Galeotto Del Carretto. Tra il 1530 e il 1540 vennero compiute nuove opere costruttive, come il convento dei Domenicani e la chiesa dell'Annunziata al Pasquale. Successivamente verrà ampliata, grazie all'abbattimento delle mura, anche la chiesa di San Lorenzo.
  Nel 1572, a causa dell'alleanza francese dei Del Carretto, truppe provenienti dalla Spagna invadono il marchesato e le sue terre feudali, tra cui Calizzano. La popolazione del marchesato non riuscì ad imporre resistenza, soggiogata dalla cessione del borgo a Filippo III di Spagna da parte di Andrea Forza Del Carretto. Calizzano giurerà in seguito la propria fedeltà al nuovo governatore marchesale Don Pedro De Toledo e al regno spagnolo. Il governatore confermò gli stessi statuti, il 27 febbraio 1603, varati dalla famiglia Del Carretto nel 1600. Il borgo vide così invasioni di soldati spagnoli ed alemanni provvedendone al loro sostentamento e alloggio, fino allo scoppio della peste bubbonica nel 1631, che mise in ginocchio il paese intero.
  Nel 1713 il Trattato di Utrecht stabilì la fine del dominio spagnolo e il conseguente passaggio del marchesato finalese alla Repubblica di Genova. Nuove guerre locali si scatenarono intorno al 1747-1748 quando truppe piemontesi, comandate dal Regno di Sardegna, cercarono di sottrarre le terre alla repubblica genovese per poi cederle alla famiglia Del Carretto. Il Trattato di Aquisgrana nel 1748 ristabilì il giusto dominio genovese sulle terre. Durante l'invasione francese del 1797, comandate da Napoleone Bonaparte, il borgo subì gli scontri tra l'esercito d'oltralpe con l'esercito dell'Impero Austro-Ungarico, divenuto possessore delle terre dopo l'occupazione di Genova e della Liguria. Negli incendi, appiccati da entrambi gli schieramenti, finirono bruciate le chiese ed il convento. Alla caduta di Napoleone Bonaparte, nel 1815, Calizzano passò nel Regno di Sardegna e, nel 1860, al nuovo Regno d'Italia.